DIALETTO

“Ci vediamo domani” la poesia del lunedì in dialetto Ortano

Ci vediamo domani Orte

Ci vediamo domani, quant’è bello dirselo, ma ancora più importante è che dire “a domani” è già un sentimento. In una parola… È la promessa più bella che si possa fare.

Se passeggiamo per le strade e i vicoli di Orte in estate , ci si rende conto di quanto la natura assume mille forme. Ad esempio tutto è molto vivo, in particolare l’atmosfera è splendidamente chiara e il cielo è di un azzurro intenso.

Ci vediamo domani Orte

Non è un caso che si dica che il paesaggio sia il luogo dell’anima, questo perché in essa confluiscono tutti i sentimenti che un panorama o una veduta, possono trasmettere. Per di più sentimenti fatti di forme, colori, odori e suoni. D’altra parte il paesaggio è autentica poesia, cioè un componimento che non si può raccontare, infatti, è una risorsa, che risolleva l’umore e lo conforta, come una carezza per chi si sente solo o infelice.

Ci vediamo domani
Basta solo aprire il balcone o la finestra, per tornare a sentirsi meglio. Credit Veronica Carullo

Come è stato detto in precedenza, descrivere un paesaggio non è semplice, ma neanche impossibile. Lo sa bene Vincenzo Cherubini che a Orte, ma ancora di più al suo paesaggio, ha dedicato una poesia “Ce vedemo dimà” cioè “Ci vediamo domani”.

Ce vedemo dimà

Se sfragne i’ zzole

su llusco e brusco

e i’ ppaese mio massera

su pprincipio

me ‘ndupa i’ zzegreti

e doppo me li nìnnica

su i’ ccore

come su ‘n’ ardalèna.

Vòle èsse’ ‘m po’ trappolaro

ma lo fa scherzanno

perché ce lo sa che

l’ariconoscio sùbbito.

Poi

me manna i’ zzilenzio

ch’ è ammistiato

co’ i’ rrosso de i’ ttramonto.

Doppo scomparisce

e senza fiarasse

me strigne

abbraccicànnome

co’ dorgezza.

Quanno ringaso

Camminanno

e proseguitanno

su i’ zzilenzio

che ha spaso

là ppe’ mmòrghi

me ‘lliscia

guasi a volemme dì:

“Ce vedemo dimà”.

Tramonti
“Per di più mi manda il silenzio ch’è mescolato con il rosso del tramonto, ma qualsiasi cosa succeda scompare e senza infiammarsi mi stringe.”. Credit Maria Elena Santori.

Traduzione

Si spreme il sole

sull’ imbrunire

e il paese mio stasera

dapprima

mi nasconde i segreti

e dopo me li dondola

sul cuore

come su un’ altalena.

Vuole essere un po’ bugiardo

ma lo fa scherzando

perché lo sa che

lo riconosco subito.

Poi

mi manda il silenzio

ch’è mescolato

con il rosso del tramonto.

Dopo scompare

e senza infiammarsi

mi stringe

abbracciandomi

con dolcezza.

Quando rincaso

camminando

e proseguendo

sul silenzio

che ha sparso

là verso i borghi

mi accarezza

quasi a volermi dire:

“Ci vediamo domani”.

Ricapitolando: domani è un altro giorno, così che vedremo il sereno!

“Ci vediamo domani” la poesia del lunedì in dialetto Ortano ultima modifica: 2019-07-29T09:00:49+02:00 da Redazione

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