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Un genio ortano: TeleOrte racconta Filoteo Alberini

Un genio ortano Filoteo Alberini

Un genio ortano e la sua storia! Bentornati nella nostra rubrica “Riviviamo insieme Orte”. Attraverso il documentario ripercorriamo insieme le origini del pioniere del cinema. Clicca play!

Autore: TeleOrte

Il 14 marzo 1867 nasce Filoteo Alberini, un uomo che giustamente sta avendo i giusti riconoscimenti per aver inventato il cinema. Una storia straordinaria, che scopriamo attraverso i progetti, i documenti e le lettere di Filoteo. Tutto questo materiale è stato ritrovato, studiato e riscontrato dalla scrittrice Giovanna Lombardi, che nel suo libro “Filoteo Alberini l’inventore del cinema” finalmente racconta l’incredibile storia del pioniere del cinema.

Un genio ortano: la storia

Filoteo ancor giovane, inizia a lavorare come artigiano e dopo il servizio di leva è assunto presso l’istituto geografico militare di Firenze. Nel 1894 inventa e brevetta il Kinetografo, un apparecchio per la ripresa e la proiezione. Tale invenzione avviene un anno prima di quella dei fratelli Lumière, ma a causa di un incidente burocratico, il ministero dell’industria e commercio rilascia il brevetto ben un anno dopo la richiesta di Alberini (dicembre 1895). Nello stesso mese e anno in cui i Lumière proiettano per la prima volta l’arrivo di un treno.

Incontro con Stefano Anselmi Prima del film
Credit: Veronica Carullo

Da alcune testimonianze della famiglia, e da alcune lettere che si sono scambiati Alberini-Lumière, è scoperto che i fratelli hanno sfruttato gli studi di Filoteo per perfezionare il loro cinematografo. La storia va riscritta! Affascinato da questa nuova forma d’arte, Alberini fonda nel 1905 il primo stabilimento italiano di manifattura cinematografica. In seguito cambiò in Cines, con sede a Roma.

Il cinema moderno

Nel 1904 fonda sempre a Roma il cinema Moderno, prima sala di proiezione della capitale. Nel 1905 gira il film “La presa su Roma” primo lungometraggio italiano a soggetto. Tale pellicola era lunga 250 m, quando generalmente la lunghezza media era di 60. Il film era diviso in sette quadri che percorrevano gli episodi della presa di Roma da parte delle truppe italiane. La prima proiezione avvenne proprio a Porta Pia, in occasione dell’anniversario dei trentacinque anni di Roma Capitale. Grande fu la partecipazione popolare! Alcune fonti sostengono che parteciparono più di 100.000 persone. Di questo lungometraggio oggi esistono circa 75 metri di pellicola, 4 minuti di proiezione.

Alberini e l'idea del fotogramma
Le prime immagini che Filoteo realizza con la tecnica del fotogramma. Credit Veronica Carullo

Sembra proprio che Filoteo fosse molto interessato allo studio di questa nuova forma d’arte. Il cinema mondiale, ma soprattutto quello italiano deve tutto ad Alberini.

Un genio ortano: TeleOrte racconta Filoteo Alberini ultima modifica: 2020-01-07T08:30:00+01:00 da Francesca Maccaglia
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