INTERVISTA

Lo scrittore Piergiorgio Pulixi incontra i suoi lettori a Orte

pulixi in libreria a Orte

Piergiorgio Pulixi racconta nel corso di un’intervista svoltasi in libreria a Orte la genesi e i tratti peculiari del suo nuovo romanzo, L’isola delle anime (Rizzoli).

«Se uno scrittore vuole raccontare una bella storia, lo deve fare con le più belle parole possibili» (Piergiorgio Pulixi)

Lo Scrittore Piergiorgio Pulixi A Orte

Sceglie le carte Piergiorgio Pulixi in questa calda serata in libreria a Orte e ci racconta il suo ultimo romanzo, L’isola delle anime. Sceglie le parole che abbiamo selezionato per lui, per guidarlo in un’insolita intervista. Venti parole. Venti citazioni. E per ogni carta una domanda. Un gioco che finisce con il coinvolgere anche il pubblico. Roberta, amica di “Giallo al Centro Rieti” venuta a Orte appositamente per l’evento, non perde l’occasione.

Lo scrittore Piergiorgio Pulixi inizia a raccontare

«Gli uomini sono donne che non ce l’hanno fatta», diceva Charlie Chaplin e sono proprio due donne poliziotte, Eva e Mara, le protagoniste de L’isola delle anime, il nuovo romanzo di Piergiorgio Pulixi appena pubblicato da Rizzoli e presentato a Orte martedì scorso.

Lo scrittore Piergiorgio Pulixi e le Carteintervista
Le carte intervista

«Una coppia di donne protagoniste di un noir non si era ancora vista in Italia», ci spiega l’autore cagliaritano. Sfidando la diffidenza degli editori, Pulixi ha voluto restituire dignità ai personaggi femminili, solitamente relegati a ruoli di secondo piano nella tradizione di questo genere letterario.

Ne L’isola delle anime, due poliziotte alle prese con i cold cases

Eva e Mara si trovano a indagare su alcuni cold cases, casi rimasti irrisolti per anni e diventati, per un anziano poliziotto, un’autentica ossessione. Si tratta di omicidi rituali avvenuti in Sardegna negli anni Settanta e Ottanta e che vedono coinvolte giovani donne alle quali non si è mai riusciti a dare un nome.

Il noir e il superamento del genere

Riflettendo sull’inflazione del genere noir degli ultimi anni, Pulixi rileva le conseguenze negative che questa ha comportato, prima fra tutte la sciatteria della prosa. «Se uno scrittore vuole raccontare una bella storia, lo deve fare con le più belle parole possibili». Per questo non stupitevi se ne L’isola delle anime troverete figure retoriche, lunghi passaggi descrittivi e una grande cura nella scelta lessicale. Il tentativo dell’autore è stato proprio quello di «andare oltre il genere, non solo da un punto di vista dei contenuti ma anche della scrittura».

Il pubblico dello scrittore Piergiorgio Pulixi

Le contaminazioni e l’influenza delle serie tv

Proseguendo con le domande, affrontiamo il tema della contaminazione dei linguaggi. L’influenza delle serie televisive come True detective è stata fondamentale nella stesura del libro.
«Credo nella contaminazione tra tutti i generi di letteratura, più alti e più popolari, e credo che anche gli altri media vadano ben studiati».
E prosegue: «E’ impossibile non tenere conto oggi delle serie tv che stanno portando avanti un processo di riqualificazione letteraria sul piccolo schermo. True Detective per esempio è ricchissima di riferimenti letterari». Racconta lo scrittore sardo di come questa serie tv sia stata un’ispirazione. Come la Louisiana di True Detective, anche la Sardegna è una terra ricca di culti, riti e tradizioni millenarie.

L'autore Piergiorgio Pulixi

L’isola delle anime, i mari e il dialetto

Oltre a Mara ed Eva, le due ossimoriche poliziotte de L’isola delle anime, è proprio l’isola a rappresentare la terza grande entità femminile del romanzo. Con la sua natura preponderante, selvaggia e avvolgente, e la sua tradizione di società matriarcale, la Sardegna è la vera protagonista, soprattutto nella prima parte del romanzo. L’isola e la «sua voce» vengono spesso spesso evocate nel corso dell’intervista,  attraverso immagini di paesaggi infiniti e colline verdeggianti, raccontati con la dolce malinconia di chi vive lontano dalla propria terra. «In Sardegna ci sono tre mari: uno di acqua, uno di vegetazione e uno di luce», e a noi lettori sembra quasi di vederli, con i loro colori, i loro contrasti, i loro orizzonti, dove lo sguardo si perde.

Piergiorgio Pulixi. Srittore

Quest’autentico omaggio alla Sardegna si esprime anche attraverso l’inserimento del dialetto. Impossibile non pensare al grande maestro del giallo Andrea Camilleri, che del siciliano ha fatto un tratto distintivo del suo personaggio Montalbano. Il dialetto dà colore e regala atmosfera ma un romanzo deve essere “per tutti” e quindi anche le scelte vanno calmierate. «Ho messo soprattutto le parolacce», racconta ridendo Pulixi, e queste piccole macchie di colore locale donano carattere senza infastidire la lettura.

Il romanzo dello scrittore Piergiorgio Pulixi ricco di simboli

L’isola delle anime è un romanzo ricco di temi e simboli universali. Il simbolo attorno al quale ruota tutta la storia è senz’altro l’acqua: un altro «elemento femminile». L’acqua simboleggia  la vita e possiede una natura sacrale, dominata dai culti legati alla terra e alla Grande Madre. Ma è anche il «torrente esistenziale» delle nostre vite, che fluisce senza straripare grazie alla presenza di persone che sono come «argini», in grado di contenere le nostre emozioni, «il troppo cuore», «la troppa vita».

Piergiorgio Pulixi racconta la genesi del romanzo e la ricerca della “voce dell’isola”.

E la ritroviamo infine rappresentata dai pozzi sacri di Vallermosa, luoghi suggestivi dove i nuragici e i prenuragici costruivano monumenti sopraelevati per ricercare un contatto con il cielo.
«Io spero con le mie parole di portarvi lì», dice Pulixi, «ma spero anche che tutti voi un giorno possiate andarci».
E questo ce lo auguriamo anche noi lettori ascoltando i suoi racconti.

Piergiorgio Pulixi Al Firma Copie
Firma Copie. Piergiorgio Pulixi insieme all’autrice di itOrte Veronica Carullo.
Lo scrittore Piergiorgio Pulixi incontra i suoi lettori a Orte ultima modifica: 2019-06-25T09:30:59+02:00 da Stefania Cima

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